Sansificio CALDINI GUIDO S.R.L.

 


PROFILO DELLA SOCIETA'


L’inizio dell’attività risale ai primi anni del secolo scorso, quando le sanse vergini di oliva, cioè il sottoprodotto della frangitura delle olive, venivano lavorate con un sistema detto frullino. In pratica la sansa vergine veniva mescolata con acqua e posta a decantare in grosse vasche, l’olio affiorato alla superficie veniva catturato. Il sistema, seppur primitivo, ricorda la moderna tecnologia dei frantoi a centrifuga che utilizzano l’acqua per la separazione dell’olio dalla pasta oleosa.


Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale si diffuse, importato dagli Stati Uniti, la tecnologia estrattiva con solvente tuttora in uso per tutti gli oli da semi.


La nostra ditta svolge la lavorazione delle sanse vergini di oliva provenienti da frantoi a ciclo continuo con umidità media del 50% o dal sistema tradizionale con frantoi a presse (in disuso per i maggiori costi di lavorazione) con umidità media del 25%.


La sansa vergine di oliva, in una prima fase di lavorazione, viene essiccata in forno rotativo continuo fino a ottenere una sansa vergine secca con umidità minima residua; successivamente in seconda fase passa ad estrazione con solvente (disoleazione). La miscela olio solvente viene distillata, il solvente separato e ricondensato entrerà nuovamente nel ciclo produttivo, l’olio di sansa greggio infine, andrà alla raffinazione. Il solvente residuo nella sansa disoleata viene rimosso per strippaggio con vapore diretto, condensato e reimmesso nel ciclo di lavorazione.


L’olio di sansa grezzo ottenuto dovrà essere raffinato, questo avviene normalmente anche con gli oli di semi, la sansa secca disoleata potrà essere utilizzata tal quale come combustibile rinnovabile o, sottoposta da un processo di separazione con procedimento fisico. Si ottengono così due prodotti, il nocciolo di oliva (endocarpo legnoso della drupa) costituito da frammenti di diversa grandezza del nocciolo dell’oliva e le farine di oliva sgrassate costituite dalla buccia frammentata (esocarpo membranoso della drupa) e polpa di oliva (mesocarpo carnoso della drupa).


Il processo che l’olio di sansa grezzo subirà in raffineria, come per tutti gli oli di semi, sarà la deacidificazione, decolorazione, deodorazione ed infine sarà miscelato con olio extravergine di oliva per poi essere immesso al consumo con la denominazione di "Olio di Sansa di Oliva".


L'OLIO DI SANSA DI OLIVA ha una composizione in acidi grassi del tutto uguale agli oli di oliva vergini; è particolarmente indicato per usi di cucina avendo un elevatissimo punto di fumo, si presenta sul mercato ad un prezzo concorrenziale agli oli di semi.


Il NOCCIOLO DI OLIVA viene utilizzato in massima parte come combustibile (rinnovabile - biomassa al 100%), avendo un ottimo rendimento, una limitata produzione di ceneri ed il basso costo; adatto sia in impianti industriali che per usi domestici.


Le FARINE DI OLIVA SGRASSATE vengono utilizzate nell’industria mangimistica come integratore e supporto per mangimi zootecnici ugualmente alle farine disoleate di soia, girasole, mais, colza; inoltre ha componenti simili al fieno.

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